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Ottobre 2025 wrap-up parte 1

 

 

A ottobre ho letto relativamente meno di altri mesi, ma senza diminuire di intensità e sorprese.

 

Ho aperto le danze librarie col 5° volume di Goodbye, overtime! This reincarnated villainess is living for her new big brother, su cui nutro pensieri contrastanti. Da un lato i personaggi mi sono piaciuti, li trovo molto più profondi e umani della media delle opere di questo genere, dall’altro c’è troppo zucchero e troppa poca sostanza.

Meno male che leggere non fa ingrassare, o già alle prime pagine avrei vanificato la dieta e fattomi esplodere il colesterolo.

Il drago mutaforma sexy non fa assolutamente niente se non aggiungere del drama inutile. Le sue scene iniziano, e il lettore sa già esattamente come si svolgeranno e come finiranno. A questo punto, taglialo.

In potenza, una protagonista asessuale per un trauma della vita passata è interessante, profonda e rara, ma per come è scritta, finisce tutto in fuffa.

Se solo questa serie avesse un equilibrio migliore tra gli elementi di slice of life, fuffa pucciosa, azione e momenti tesi si meriterebbe cinque stelle. Nel 1° e 3° volume ci era riuscito e io continuo a leggere sperando che il miracolo si ripeta – segnale che nonostante i difetti, lo scrittore sta facendo qualcosa di giusto.

Se cercate un villainess isekai che si alterna tra molta fuffa e poca azione, questo può essere una buona scelta.

 

Subito dopo ho letto un altro 5° volume, stavolta della serie assai migliore di The Hero and the Sage reincarnated and engaged. Mi aspettavo molte più mazzate, ma è andata bene così, già dal 1° volume l’autore mette in chiaro che il grosso delle botte è rimasto nel passato –giustamente. Chi mai, dopo essere morto in guerra e reincarnatosi in un futuro di pace dove può finalmente sposare il suo amore impossibile, avrebbe voglia di combattere ancora?

Non sono una persona violenta, ma la scena in cui il pessimo imperatore viene decapitato, è molto ben scritta e mi ha fatto venire i brividi in senso positivo – mi resta solo una domanda: perché Raid non l’ha fatto prima? Se era un genio strategico capace di miracoli – cosa non solo dichiarata, ma anche dimostrata – poteva, anzi, doveva farlo molto prima.

C’è un po’ di fanservice e personaggi caricaturali, ma non creano disagio e non rovinano né la costruzione del mondo, né l’equilibrio dei toni – le pucciosate inutili sono molto più gradevoli e digeribili se accadono in momenti tranquilli, anziché in quelli tesi, solenni o di pura azione. Sotto questo punto di vista, l’autore è già molto superiore a tanti scrittori hollywoodiani.

Una storia di guerra magica senza vittime e con misteri ben architettati che vanno incontro a soluzioni sensate e soddisfacenti è proprio una cosa che fa per me.

 

Secret Vienna mi è sembrato interminabile, con le sue 500 e passa pagine. È una guida ai lati meno noti di Vienna così strutturata: una foto per la tale chiesa/museo/altra cosa notevole, una pagina di informazioni per dirne la storia e di cosa si tratta, e poi si ricomincia con la prossima cosa degna di nota. Sono riportate anche informazioni utili alla visita come gli orari e i numeri da contattare. È assolutamente perfetto per sessioni di lettura molto brevi e lettori che vorrebbero conoscere o visitare più a fondo l’ex capitale asburgica, ma non è privo di difetti. Il più vistoso, nonché l’unico, è che non tutte le cose degne di note susciteranno l’interesse del lettore: capisco citare musei e monumenti, ma un sacco di altra roba (funicolari in disuso, micro-cappelle e cimiteri) si poteva omettere. Del resto, ognuno ha i suoi gusti e sceglierebbe di visitare cose differenti, quindi mi è difficile capire se ho difettato io di pazienza, o l’autore e l’editor di criterio. L’ho trovato e comprato nella mia visita al museo del tesoro degli Asburgo, e ignoro se ne esista una versione in italiano.

 

Il 10° volume di Hell mode non è privo di difetti, ma ha una gran copertina ed è riuscito in un miracolo: farmi cambiare idea su un personaggio che odiavo* e farmi dispiacere per lui. È un’impresa in cui finora sono riusciti pochissimi autori.

Sfortunatamente, ai capitoli brillanti (quelli in cui si compie il miracolo e altri in cui c’è una riunione tra un centinaio di personaggi vecchi e nuovi e si tirano le fila di vari eventi) se ne alternano altri dove non succede nulla di interessante e il rimo ne esce rovinato. È colpa dei secondi se questo libro mi è sembrato interminabile.

I personaggi sono semplici, ma anche umani e verosimili e la girandola del cast, dell’ambientazione con le sue complicazioni e delle fin troppe insidie continuano a essere stellari.

*Trattasi del principe di una nazione di uomini-bestie; era l’unico della famiglia reale a voler sterminare gli umani – anche se questi ultimi non avevano brutte intenzioni nei loro confronti. L’odio viene da torti di secoli fa che nessun umano si sogna di ripetere, ma lui finisce preda della paranoia e di un diabolico tranello da parte dei demoni. Mi è spiaciuto un sacco, anche se nei volumi precedenti lui era stato descritto dall’esterno come un arrogante e stupido odia-umani.

 

Looks like a job for a maid! The tales of a dismissed supermaid è un manga che non ha alcuna pretesa di essere un capolavoro, né nella scrittura, né nello stile di disegno – che arriva alla sufficienza senza brillare particolarmente. È quel tipo di storia dove il protagonista, pur essendo iper-competente, finisce licenziato e se ne va a zonzo per il mondo alla ricerca di un lavoro/posto migliore.

Non è innovativo, ma per una lettura di puro relax è assolutamente perfetto.

I personaggi sono carini, e ho molto apprezzato che la competenza assurda della protagonista abbia una spiegazione dietro, e come sia stato ritratto l’umore e atmosfera di un gruppo di ragazze che diventano amiche e decidono di girare per il mondo. La protagonista ha lo scopo di far la turista godendosi i soldi della liquidazione e dei lavoretti che fa in giro, le altre due quello di proteggerla – la protagonista è OP, ma non se ne rende conto e rischia di far danni e mettersi in pericolo.

Potrebbe diventare una delle mie letture preferite di questo genere, aiuta molto il fatto che il fanservice non sia eccessivo, non ci sia sangue e la tizia reincarnata dalla Terra non sia la protagonista – per una volta.

Proseguirò.

 

Il 15° volume del manga Quality assurance in another world non ha fatto altro che rinforzare il mio amore per la serie. Ci sono sorprese, backstory inaspettate e assurdità possibili solo in un gioco immersivo pieno di errori di programmazione! Sapevo che il ritorno di un personaggio letteralmente caduto fuori dai confini del mondo doveva avere una ragione narrativa – e sono stata assai felice di averci preso.

L’unico lato negativo è l’essersi allontanati da quella che doveva essere una delle quest principali: salvare il fratello di una nuova alleata – non che abbia grandi speranze al riguardo, in questa serie l’unico che ha un briciolo di plot armor è il protagonista.

 

A presto per la 2° parte del wrap-up di ottobre! Avete letto qualcosa di memorabile, in questo mese?

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