La mia vacanza invernale si è rivelata piena di gioie e imprevisti, sia nel leggere sia nello scrivere e non vedevo l’ora di raccontarveli!
Pur sapendo che avrei passato le mattine a passeggiare o a girare per l’isola di Lanzarote, mi ero portata a dietro il computer; in caso di pioggia o serate lente, avrei potuto usarlo per mettermi avanti nei miei soliti 4 progetti di scrittura.
Il 1° è la stesura periodica di articoli per il blog.
Il 2° è la sbobinatura delle lezioni di scrittura di Rotte Narrative. Scrivere bene richiede talento e inventiva, ma, come ho imparato sbattendoci la faccia, queste qualità da sole non bastano. Occorre anche sapere come funzioni il mercato librario, le aspettative del proprio pubblico, quando e se conviene scrivere un autoconclusivo o una saga, come sapersi districare dal blocco dello scrittore e gli infiniti dubbi in corso di stesura … le lezioni mi sono utili a coprire questi punti ciechi e approfondire temi che mi interessano.
Mi sono fatta prendere la mano e sono in arretrato di tantissime lezioni, ma questo è un dettaglio trascurabile.
Il 3° è la trasformazione della saga di Camena in una webnovel inglese diretta a un pubblico internazionale. “Trasformazione” e non “traduzione” perché non si tratta solo di tradurre, ma anche modificare il contenuto al formato delle webnovel.
Il 4° – e quello su cui latito di più – è la stesura di Addio, fantasy harem! Una storia nuova che vorrei trasformare in una webnovel italiana e inglese.
Il piano era di alternare serate tranquille ad altre di lavoro senza stress o pressione, ma mi sono venuti addosso più imprevisti che a Paperino in una giornata media.
Prima di partire avevo fatto una maratona folle per finire di modificare il 3° volume di Camena perché mi ero accorta che era troppo “sbrodolato” e i miei lettori meritano di meglio. Purtroppo è venuto fuori che l’esito delle mie fatiche presentava grossi problemi con l’impaginato a stampa – che dopo giorni di messaggi e bile da parte mia, ora sembrano risolti grazie all’esperienza della mia fidata impaginatrice e collega Marisa Salatino.
Poi sembrava si fosse risolta la questione delle copertine del 2° volume di Camena, Camena e il groviglio di ombre, ma la situazione si è sbloccata solo a metà. Sono riuscita a ottenere una copertina adatta per la versione ebook di Amazon, ma non ancora per quella a stampa – ne approfitto per ringraziarvi della pazienza, purtroppo è una cosa al di fuori del mio controllo.
Volevo anche (almeno provare) a tenermi al passo con varie corrispondenze e la mia tabella di marcia di pubblicare un capitolo della mia fanfiction a fine febbraio, ma il tempo marcia e non mi è facile stargli a dietro – men che meno in vacanza e col mare sottomano.
E poi, la bomba. La cosa che ha fatto passare in secondo piano tutto questo.
SONO STATA PRESA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2026.
Io.
Dopo tutti i miei dubbi su Camena e le mie capacità.
Dopo che le mie domande per partecipare a fiere letterarie minori come autrice indipendente erano state cestinate.
Avevo presentato domanda presso Rotte Narrative per poter condividere un tavolo con altri autori indipendenti, ma non mi aspettavo di venir presa!
Ho provato una gioia incontenibile – non fosse stato per la città piena di turisti, mi sarei messa a ballare. Mi sento come Cenerentola che riesce ad andare al ballo nonostante le sorellastre e la matrigna.
Ora ho da sbrigare la relativa burocrazia e posso solo sperare di non combinare disastri.
È una notizia splendida che non vedevo l’ora di condividere! Devo ancora decidere tutti i dettagli – ad esempio se esserci tutti i giorni – ma è comunque stata una gioia.
Spero che anche voi stiate passando un buon febbraio; e non temete, nel wrap-up di febbraio vi parlerò a fondo dei miei imprevisti di letture.
el tutto.


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