Molti sono convinti che i combattimenti siano la parte più debole dei romanzi, ma non vale per le light novel
Ho deciso di scrivere questo articolo per due motivi: il primo è che dopo tanti articoli negativi, volevo scriverne uno positivo che ricordasse alcuni dei migliori momenti di lettura della mia vita. Il secondo è che mi sono resa conto che Youtube e buona parte dei social media sono pieni di top 5 e top 10 dedicate a scene di combattimento di film e anime. Quindi mi sono chiesta: perché non scrivere una top 5 dedicata ai 5 combattimenti migliori delle light novel?
Non ho letto tutte quelle in commercio, ma qualche centinaio sì e posso dirvi che una scena di combattimento ben scritta in una light novel regala al lettore emozioni non meno intense di quelle a schermo.
Questa top è speciale perché non mi darò nessuna regola. “Solo” i cinque migliori combattimenti che mi hanno fatto venire voglia di saltare come i bambini che vedono Dragon Ball per la prima volta (o quando ero bambina con le lotte pokemon).
Al 5° posto, Lufas vs Benetnasch da A wild last boss.
A wild last boss appeared è una serie d’azione con una storia molto meglio curata di quanto non sembri a una prima occhiata. È piena di combattimenti mirabolanti che ignorano gran parte – e alcuni totalmente – le leggi della fisica. Il boss finale è una specie di divinità, ma la lotta che mi è rimasta più impressa non è quella decisiva.
Non è nemmeno tra quelle più importanti.
La protagonista Lufas, qua, non affronta un potente cattivone, bensì una vecchia conoscenza, la vampira Benetnasch che vuole un rematch contro di lei … perché sì. Vuole stabilire chi di loro è la più forte una volta per tutte. Tutto qua, nessuna posta in gioco.
Nelle mani di un autore meno brillante questa lotta sarebbe stata una scena filler, scritta giusto per occupare un paio di capitoli meno ispirati di altri, invece è il combattimento più entusiasmante e memorabile dell’intera storia. È così assurdo e brillante da fondere in maniera impeccabile la logica cartoonesca e quella degli anime in un cocktail esplosivo di puro intrattenimento.
La protagonista risveglia i suoi poteri e si avvicina alla verità e nel farlo regala al lettore un combattimento a dir memorabile, una di quelle cose che solo la fiction può regalare.
L’assurdità dei colpi, le descrizioni, le reazioni, la vittoria assoluta di Lufas… l’ho adorato.
Al 4° posto, Dogora vs Bask in Hell mode.
Hell mode parla di un giocatore che si ritrova in un mondo che funziona come un videogioco per sconfiggere il re demone più forte che quel pianeta abbia mai visto. Lo considero il miglior power fantasy che abbia mai letto – e come tale, è naturale che i nemici diventino più forti strada facendo, sempre un passo avanti ai protagonisti.
Il protagonista e i suoi alleati rischiano di morire più volte, ma non ci erano mai andati così vicini come nello scontro con Bask, un ex-umano passato dalla parte dei demoni che gli hanno conferito poteri devastanti. Li usa per uccidere un membro del party, Dogora, amico d’infanzia del protagonista – ma siccome l’arma usata per ucciderlo era legata a una divinità in rotta contro i demoni, suddetta divinità gli consente di tornare in vita e usare poteri legati al fuoco.
La lotta che ne consegue è a dir poco epica e piena di tensione; i poteri concessigli dalla divinità sono grandi, ma si esauriranno dopo poco tempo e non bastano per vincere facilmente.
Il senso di esaltazione per la resurrezione, il coraggio, la forza di volontà (e quella fisica) e un nemico che sembra inarrestabile hanno reso questo combattimento a dir poco memorabile, uno dei punti più alti della serie.
Il loro rematch è stato deludente, ma mentirei a me stessa se non includessi questa lotta nella top 5.
Al 3° posto, Noor vs il drago in I parry everything
Noor è il protagonista della serie, ed è convinto di essere solo un mediocre avventuriero privo di poteri utili – ma non si è accorto che gli allenamenti disumani sostenuti del vano tentativo di acquisire i suddetti poteri, ne hanno fatto un guerriero formidabile. Molto spesso i protagonisti OP che non sanno di esserlo vivono in un mondo tutto loro fatto di equivoci e cringe, ma qui non succede. Attorno a Noor ruotano personaggi più sviluppati e un mondo pazzesco di magia, politica, intrighi e mostri colossali. È un cocktail esplosivo, dove Noor è spesso quell’elemento fuori controllo che fa fallire i piani di cattivi più furbi di lui con il suo misto di bontà, ingenuità, forza tremenda e buoni alleati,
Un regno vicino attacca quello del protagonista con un’orda di mostri e un drago colossale sganciato nel centro della capitale; si tratta di una creatura leggendaria il cui respiro di fuoco è paragonabile a una bomba nucleare. Il drago è sul punto di distruggere tutto e dar libero sfogo al suo odio per gli umani, tutto sembra perduto…
Poi arriva il protagonista e usando una spada come mazza, devia quel respiro come una palla da baseball.
Il drago resta molto perplesso.
È solo l’inizio di un combattimento epico e comico, mentre attorno a lui il re guerriero, le guardie e gli avventurieri combattono contro altri mostri tra le rovine della capitale – evacuata appena in tempo.
C’è azione, c’è tensione, c’è speranza, c’è un pizzico di logica da cartoon … cos’altro potevo volere, in un combattimento?
Al 2° posto, Noor vs l’armata (sempre I parry everything)
Questo combattimento si svolge immediatamente dopo quello col drago. Il re, gli avventurieri e il grosso delle guardie hanno vinto, Noor ha sconfitto il drago ma la vittoria è ancora lontana. Si sta avvicinando una grande armata equipaggiata con armi magiche prodotte industrialmente – e gli avventurieri più potenti sono ancora lontani.
La situazione sembra disperata, ma Noor la ribalta battendo l’armata in velocità e sbattendo via le armi dalle loro mani usando sempre lo spadone con una mazza. Mentre si muove più o meno alla velocità della luce. Nessuna perdita, tutti prigionieri – l’armata, del resto, era fatta di coscritti costretti a combattere dal loro tirannico imperatore e Noor non se la sentiva di ammazzarli.
Questa cosa mi ha soddisfatta in un modo che non credevo; tendo a preferire la violenza di tipo cartoonesco a lotte sanguinarie.
Includo in questo combattimento anche il punto in cui Noor si ritrova a “proteggere” il malvagio imperatore dai suoi stessi alleati – lo crede solo un vecchio indifeso nei guai. Quando gli avventurieri più forti arrivano sulla scena, torturano quel bastardo off screen e ne ottengono l’abdicazione in favore del suo figlio più saggio e pure i soldi e le riparazioni di guerra per ricostruirsi la capitale. I prigionieri faranno gli operai e nel corso della serie molti scelgono di rimanere a vivere nella città che viene ricostruita – grazie anche alla forza di Noor.
Al 1° posto, Noors vs il Leech (indovinato, è sempre da I parry everything)
È la conclusione a un arco narrativo differente, ambientato in una teocrazia retta da un Leech che andava in giro sotto mentire spoglie ormai da secoli. Dopo una lunga serie di eventi, il Leech riassume le sue autentiche e spaventose sembianze e l’unica cosa a frapporsi tra lui e la morte orribile di milioni di innocenti è Noor e il suo party. Qua non è solo Noor a farsi valere, ma anche gli altri personaggi, in particolar modo la principessa del suo regno.
È stato come leggere di un’epica boss battle in più fasi, dove ogni fase è sempre più difficile e assurda e vengono al pettine nodi rimasti irrisolti da secoli – tra cui il genocidio di una specie magica per mano del Leech (e in parte assai minore dagli umani).
Logica di cartoon, rischi reali, più personaggi Op, bombe di lore, effetti speciali … un altro ottimo arco narrativo e battaglia.
Questa serie mi ha regalato altre perle, ma per ora mi fermo qui.
Quale combattimento letterario vi è rimasto impresso?


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